Festa dei Nonni – Le radici che ci fanno crescere
Un viaggio tra ricordi, famiglia, fonti, passato e presente per scoprire che ogni storia personale affonda le proprie radici nelle storie di chi ci ha preceduto.
La Festa dei Nonni può diventare molto più di una semplice occasione per realizzare un biglietto o imparare una poesia.
Può trasformarsi in un vero percorso di scoperta, nel quale i bambini ascoltano racconti, osservano fotografie, esplorano oggetti del passato, raccolgono testimonianze e confrontano la vita di ieri con quella di oggi.
In questo viaggio i nonni – o, più in generale, le persone significative della storia di ogni bambino – diventano custodi di esperienze, parole, tradizioni e ricordi capaci di collegare generazioni diverse.
Il percorso intreccia italiano, storia, matematica, inglese, arte, tecnologia ed educazione civica, accompagnando la classe verso una domanda semplice ma profonda: che cosa riceviamo dal passato e che cosa vogliamo portare con noi nel futuro?
Perché celebrare la Festa dei Nonni a scuola
Celebrare la Festa dei Nonni in classe significa creare un’occasione preziosa per fermarsi, ascoltare e riscoprire il valore dei legami tra generazioni.
Le radici che ci fanno crescere
Un viaggio tra ricordi, famiglia, passato e presente per scoprire le storie che ci hanno preceduto.
Ogni bambino ha una storia che comincia molto prima dei suoi primi ricordi.
Ci sono fotografie, oggetti, parole, giochi e racconti che attraversano il tempo e collegano una generazione all'altra. I nonni e le persone che hanno vissuto prima di noi possono diventare così preziosi testimoni del passato.
Da questa idea nasce “Le radici che ci fanno crescere”, un percorso che parte dall'ascolto e dalla curiosità per accompagnare i bambini a scoprire che il passato non è qualcosa di lontano: continua a vivere nelle storie, nei ricordi e nelle tracce che arrivano fino a noi.
le tracce
i racconti
ieri e oggi
ciò che scopriamo
Tutto parte da una scatola comparsa in classe: pochi oggetti, qualche traccia del passato e una lettera misteriosa che aspetta di essere letta...
La scatola dei ricordi
Il percorso comincia con un piccolo mistero. Una scatola arrivata in classe custodisce alcune tracce di un tempo passato. A chi saranno appartenute? Che cosa potranno raccontarci?
Una mattina, entrando in classe, i bambini trovano una vecchia scatola appoggiata sulla cattedra.
Non c'è un nome. Non c'è scritto da dove arriva. Sul coperchio compare soltanto una frase:
“Aprimi con cura.
Qui dentro il tempo ha lasciato delle tracce.”
La scatola viene aperta lentamente. Gli oggetti vengono estratti uno alla volta e appoggiati davanti ai bambini.
Per il momento nessuno spiega che cosa siano o a chi appartengano. Saranno proprio i bambini a provare a scoprirlo.
🔎 Dentro la scatola troviamo...
in bianco e nero
bottone
cartolina
biglia
quaderno
ancora chiusa
💭 Prima osserviamo, poi immaginiamo
Invitiamo i bambini a guardare attentamente gli oggetti, descriverli e formulare liberamente delle ipotesi. In questa fase non cerchiamo subito la risposta giusta: raccogliamo domande, idee e possibili storie.
Quali particolari attirano la tua attenzione?
Prova a immaginare la persona che li possedeva.
Ti sembrano oggetti di oggi o del passato?
Potrebbero appartenere alla stessa storia?
Quale storia potrebbe nascondersi dietro un oggetto?
Perché alcune cose diventano importanti per noi?
✉️ Alla fine rimane soltanto la lettera...
Cari bambini,
avete appena aperto una scatola molto speciale.
Gli oggetti che avete davanti possono sembrare piccoli e senza importanza, ma ognuno di loro custodisce un pezzetto di una storia.
Ci sono storie che non troviamo nei libri. Vivono nelle fotografie, negli oggetti conservati, nelle lettere e soprattutto nei ricordi delle persone.
Ogni persona ha una storia.
Ogni famiglia custodisce ricordi.
Ogni bambino cresce sopra radici
che vengono da lontano.
Adesso tocca a voi cercare quelle radici.
Osservate, ascoltate, fate domande e raccogliete tutte le tracce che incontrerete.
Buon viaggio tra i ricordi... 🌿
Il messaggio dalla scatola dei ricordi
La lettera misteriosa che dà inizio al viaggio di “Le radici che ci fanno crescere”, disponibile in due versioni da stampare.
Ogni oggetto custodisce una storia
Gli oggetti trovati nella scatola non sono soltanto cose da osservare. Possono diventare tracce capaci di raccontarci qualcosa delle persone e del tempo a cui appartengono.
🔎 Scegliamo un oggetto
Ogni bambino sceglie uno degli oggetti della scatola e prova a osservarlo come un piccolo investigatore del passato.
Osserva forma, colore e materiale.
Quali particolari te lo fanno pensare?
Prova a immaginare il suo proprietario.
A scuola, a casa, per giocare, per comunicare?
Potrebbe essere legato a un ricordo?
Scrivi una domanda sull'oggetto.
🗣️ Adesso facciamo parlare l'oggetto
Dopo l'osservazione passiamo all'immaginazione. Il bambino scrive in prima persona, come se fosse proprio l'oggetto a raccontare.
“Tanto tempo fa appartenevo a...”
“Venivo usato per...”
“Ricordo ancora quando...”
“Sono stato conservato perché...”
“Se potessi raccontarvi una cosa, vi direi...”
✍️ Italiano
Osserviamo, descriviamo e arricchiamo il lessico. Dalle ipotesi passiamo alla produzione orale e poi a un breve racconto in prima persona.⏳ Storia
Cominciamo a distinguere ciò che osserviamo realmente da ciò che ipotizziamo e scopriamo che gli oggetti possono diventare tracce utili per conoscere il passato.📖 Il museo delle piccole storie
Al termine, raccogliamo oggetti, disegni e racconti in un piccolo spazio della classe. Ogni oggetto avrà accanto la storia immaginata dal bambino.Nasce così il nostro primo “Museo delle piccole storie”: un luogo in cui impariamo che anche una cosa semplice può diventare il punto di partenza per raccontare il passato.
Un oggetto racconta
Una scheda per accompagnare i bambini dall'osservazione alla formulazione di ipotesi, fino alla costruzione di una piccola storia raccontata dall'oggetto stesso.
Una voce dal passato
Finora abbiamo osservato gli oggetti e immaginato le storie che potrebbero custodire. Adesso possiamo fare qualcosa di ancora più importante: ascoltare chi il passato lo ha vissuto davvero.
Prepariamo insieme alcune domande da rivolgere ai nonni, alle nonne o a una persona significativa della storia familiare.
- Com'era la scuola quando eri piccolo/a?
- Qual era il tuo gioco preferito?
- Come trascorrevi il tempo libero?
- Qual è un ricordo della tua infanzia che conservi ancora?
Detective delle fonti
Abbiamo osservato oggetti, ascoltato racconti e incontrato fotografie e lettere. Ora possiamo scoprire che tutte queste tracce possono diventare fonti utili per conoscere il passato.
Fonte materiale
Oggetti, giochi, vestiti, strumenti e tutto ciò che è stato usato e conservato nel tempo.Fonte visiva
Fotografie, disegni, immagini e cartoline che ci mostrano persone, luoghi e momenti del passato.Fonte scritta
Lettere, quaderni, diari, documenti e messaggi che ci lasciano parole e informazioni.Fonte orale
Racconti, interviste e testimonianze di persone che ricordano esperienze vissute.🕵️ Classifichiamo gli indizi
Riprendiamo gli elementi incontrati nelle tappe precedenti e proviamo a collocarli nella categoria corretta.
💭 Facciamo gli storici
- Che cosa ci racconta questa fonte?
- Che cosa possiamo osservare con certezza?
- Che cosa invece possiamo soltanto ipotizzare?
- Quali altre fonti potrebbero aiutarci a capire meglio?
- Due fonti diverse possono raccontarci la stessa storia?
Detective delle fonti
Una scheda per scoprire e riconoscere le fonti materiali, visive, scritte e orali, con una semplice attività di classificazione per imparare facendo.
Quando i nonni erano bambini
Anche i nonni sono stati bambini. Andavano a scuola, giocavano, avevano amici, aiutavano in casa e trascorrevano il tempo libero in modi spesso molto diversi da quelli di oggi. Le loro testimonianze ci permettono di entrare nella vita quotidiana del passato.
🏫 A scuola
Scopriamo come si svolgeva una giornata scolastica.
- Com'era l'aula?
- Quali quaderni e libri si usavano?
- Con che cosa si scriveva?
- Quali erano le materie preferite?
- Com'era la cartella?
🪀 I giochi
Confrontiamo i giochi di ieri con quelli di oggi.
- Si giocava in casa o all'aperto?
- Quali erano i giochi preferiti?
- I giocattoli erano comprati o costruiti?
- Con chi si giocava?
- Esistevano giochi tramandati dai più grandi?
🏠 La vita quotidiana
Osserviamo abitudini e piccoli gesti di ogni giorno.
- Come si trascorreva il pomeriggio?
- I bambini aiutavano in casa?
- Come si festeggiavano i compleanni?
- Che cosa si mangiava più spesso?
- Come si trascorrevano le vacanze?
☎️ Comunicare
Scopriamo come ci si teneva in contatto prima del digitale.
- C'era il telefono in casa?
- Si scrivevano lettere e cartoline?
- Come si organizzava un incontro con gli amici?
- Come arrivavano le notizie?
- Quali mezzi di comunicazione non esistevano ancora?
🔎 Facciamo una piccola indagine storica
Dividiamo la classe in piccoli gruppi. Ogni gruppo sceglie un aspetto della vita quotidiana e raccoglie informazioni attraverso testimonianze e fonti.
- Scegliamo una domanda da approfondire.
- Intervistiamo un nonno, una nonna o un'altra persona significativa.
- Cerchiamo una fonte: fotografia, oggetto, quaderno, lettera o cartolina.
- Registriamo le informazioni raccolte.
- Confrontiamo ciò che abbiamo scoperto con la vita di oggi.
⏳ Ieri e oggi
Le informazioni raccolte vengono messe in comune. Non cerchiamo soltanto ciò che era diverso: proviamo a individuare anche ciò che è rimasto uguale nel tempo.
Quando i nonni erano bambini
Un'attività per raccogliere informazioni sulla vita quotidiana di un tempo e scoprire che cosa è cambiato e che cosa è rimasto simile tra l'infanzia dei nonni e quella dei bambini di oggi.
Tre generazioni sulla linea del tempo
Abbiamo raccolto ricordi, osservato fonti e scoperto com'era la vita quando i nonni erano bambini. Ora proviamo a mettere ordine nel tempo e a collocare le storie di tre generazioni lungo una semplice linea temporale.
🗓️ Costruiamo la nostra linea del tempo
Utilizziamo la linea del tempo familiare già proposta nel percorso e proviamo a collocare le tre generazioni: nonni, genitori e bambini. Possiamo aggiungere nomi, date, fotografie o piccoli disegni.
Mettiamo in ordine le generazioni.
Osserviamo la successione nel tempo.
Se conosciamo le date, proviamo ad aggiungerle.
Una fotografia può rappresentare ogni generazione.
⏳ Le parole del tempo
Durante l'attività utilizziamo e consolidiamo parole come prima, dopo, tanto tempo fa, successivamente, ieri, oggi, passato e presente. La storia familiare diventa così un contesto concreto attraverso il quale comprendere la successione temporale.
🕰️. La linea del tempo familiare
- 👵 Infanzia dei nonni
- 👨👩👧 Infanzia dei genitori
- 👧 Presente dei bambini
🎨 Versione a colori
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🖍️ Versione da colorare
Scarica PDFI numeri raccontano
Anche i numeri possono aiutarci a conoscere meglio le storie delle generazioni. Età, anni trascorsi, differenze e dati ci permettono di osservare il tempo da un altro punto di vista.
Quanti anni?
Scriviamo l'età del bambino, di un genitore e di un nonno o di una persona appartenente a una generazione precedente.Quanti anni di differenza?
Calcoliamo la differenza di età tra due generazioni utilizzando semplici sottrazioni.Quanti anni sono passati?
Partendo da una data significativa proviamo a calcolare quanti anni sono trascorsi fino a oggi.Mettiamo in ordine
Confrontiamo età e date: dal numero minore al maggiore, dalla persona più giovane alla più anziana.🧮 Piccoli problemi tra generazioni
Possiamo trasformare i dati raccolti in semplici problemi matematici legati alla vita reale.
📋 Raccogliamo i dati della classe
Le interviste svolte nelle tappe precedenti possono diventare una piccola indagine statistica. Scegliamo una domanda comune e registriamo tutte le risposte della classe.
📊 Dal dato al grafico
Registriamo le risposte con una semplice tabella di frequenza e trasformiamole in un grafico a colonne. Osserviamo poi insieme: qual è la risposta più frequente? Quale la meno frequente? Ci sono risposte con la stessa frequenza?
I numeri raccontano
Una scheda completa per lavorare su età, generazioni, differenze, anni trascorsi, raccolta dati e rappresentazione grafica, collegando la matematica alle storie incontrate nel percorso.
Parole che attraversano il tempo
Le parole cambiano insieme alle persone e alla società. Alcune scompaiono, altre assumono nuovi significati, altre ancora continuano a vivere nei modi di dire, nei racconti e nelle espressioni familiari.
🗣️ Parole di una volta
Chiediamo a nonni o persone significative se ricordano parole che usavano spesso quando erano bambini.
- parole legate alla scuola;
- nomi di giochi e giocattoli;
- oggetti della casa;
- mestieri e attività quotidiane;
- espressioni locali o familiari.
💬 Modi di dire
Raccogliamo alcune espressioni tramandate nel tempo e proviamo a comprenderne il significato.
- Chi la diceva?
- Quando veniva usata?
- Che cosa significa?
- La usiamo ancora oggi?
- Esiste un'espressione simile?
📖 Una parola, una storia
Ogni bambino sceglie una parola raccolta durante le interviste e prova a scoprire quale ricordo è legato a quella parola.
Una semplice parola può diventare così l'inizio di un piccolo racconto.
🔄 Ieri e oggi
Confrontiamo parole vecchie e nuove legate allo stesso ambito.
- oggetti scolastici;
- giochi;
- mezzi di comunicazione;
- tecnologia;
- abitudini quotidiane.
📚 Il dizionario delle parole che restano
Creiamo insieme un piccolo dizionario della classe. Per ogni parola scriviamo il significato, chi ce l'ha raccontata e, se possibile, una frase o un ricordo collegato.
✏️ Scriviamo
Le parole raccolte diventano uno spunto per brevi produzioni personali.
perché...
e questa frase significava...
direbbe...
potrebbe essere...
Parole che attraversano il tempo
Un'attività per scoprire che anche le parole possono custodire ricordi e raccontare come cambia la vita da una generazione all'altra.
Racconta il tuo nonno
Una scheda dolce e coinvolgente per aiutare i bambini a raccontare il proprio nonno attraverso parole, ricordi e disegni.
Perfetta per la Festa dei nonni, questa attività unisce scrittura, affetto e creatività in modo semplice e significativo.
Racconta la tua nonna
Una scheda dolce e significativa per aiutare i bambini a raccontare la propria nonna attraverso emozioni, ricordi e piccoli dettagli.
Perfetta per la Festa dei nonni, favorisce la scrittura personale e la riflessione affettiva in modo semplice e coinvolgente.
Grandparents & Memories
Dopo aver raccolto parole e ricordi in italiano, proviamo a raccontare alcuni piccoli frammenti del passato anche in inglese. Non descriviamo semplicemente i nonni: scopriamo com'era la loro vita quando erano bambini.
🔤 Words from the past
👀 Look at the past
Osserviamo una vecchia fotografia o un oggetto e proviamo a nominarne alcuni elementi in inglese.
- I can see a school.
- I can see some children.
- I can see an old telephone.
- I can see a toy.
- I can see a family.
🕰️ Then and now
Utilizziamo due parole semplicissime per organizzare il confronto:
- THEN – nel passato
- NOW – oggi
Possiamo classificare immagini e parole oppure costruire un piccolo cartellone collettivo.
🎤 A little interview
Alcune semplici domande possono essere utilizzate come piccolo gioco linguistico o abbinate all'intervista già svolta in italiano.
⏳ Then & Now
They wrote letters.
They had simple toys.
There were no smartphones.
Families listened to the radio.
We send messages.
We use computers and tablets.
We have smartphones.
We watch videos online.
✏️ A memory from the past
My grandparent was a child in ___________________.At school, ____________________________________.
Children played _______________________________.
They used ____________________________________.
They didn't have ______________________________.
❤️ One special memory is _______________________.
Grandparents & Memories
Un'attività di inglese per parlare di grandparents, childhood and memories, recuperando attraverso semplici parole e frasi alcuni dei temi incontrati durante il percorso.
Quello che una generazione lascia all'altra
Durante il nostro viaggio abbiamo raccolto fotografie, oggetti, parole e ricordi. Ma ciò che passa da una generazione all'altra non si può sempre mettere dentro una scatola: ci sono anche esperienze, valori, gesti, insegnamenti e modi di prendersi cura degli altri.
🌱 Un'eredità fatta anche di piccole cose
Una generazione non lascia alla successiva soltanto oggetti e fotografie. Può lasciare una ricetta, una canzone, una parola, un gioco, un consiglio, un'abitudine, un modo di aiutare qualcuno o una storia che merita di essere ricordata. Sono piccoli patrimoni di memoria che continuano a vivere quando qualcuno sceglie di ascoltarli, custodirli e raccontarli.
💌 Un dono che non si compra
Ogni bambino sceglie una persona importante della propria storia e completa una o più frasi. Non servono oggetti preziosi: cerchiamo ciò che quella persona ci ha insegnato o trasmesso.
🤝 Il patto tra generazioni
Raccogliamo le riflessioni dei bambini e costruiamo insieme un piccolo patto di classe: ascoltare le storie, rispettare le esperienze, custodire i ricordi, fare domande e condividere ciò che abbiamo imparato. Le frasi possono essere raccolte su foglie di carta che utilizzeremo nella tappa conclusiva del percorso.
Le foglie della memoria
Piccole foglie da completare con parole, ricordi e insegnamenti ricevuti dalle persone importanti della nostra storia. Scriviamo, ritagliamo e custodiamo ciò che desideriamo portare con noi.
Conserviamole: nella prossima tappa diventeranno la chioma di un grande lavoro collettivo, “L'albero delle nostre radici”.
L'albero delle nostre radici
Siamo arrivati alla fine del nostro viaggio. Abbiamo osservato tracce, ascoltato racconti, incontrato parole, date, numeri e ricordi. Ora tutto ciò che abbiamo scoperto può diventare un grande albero collettivo, capace di raccontare ciò che ci lega alle generazioni che ci hanno preceduto.
Anche noi cresciamo portando con noi storie, ricordi e insegnamenti.”
Le radici
Rappresentano ciò che viene da lontano: storie familiari, fotografie, ricordi, persone e tradizioni che fanno parte del nostro passato.Il tronco
È ciò che ci tiene uniti: ascolto, cura, rispetto, memoria e dialogo tra generazioni.La chioma
Accoglie le nostre Foglie della memoria: ciò che abbiamo imparato, ciò che vogliamo ricordare e ciò che scegliamo di portare nel futuro.🎨 Che cosa ci serve?
- un grande foglio da pacco o cartellone;
- carta colorata nei toni naturali;
- tempere, pastelli o pennarelli;
- fotografie, disegni o copie di piccoli ricordi;
- le Foglie della memoria completate dai bambini;
- colla, forbici e tanta creatività.
🖐️ Costruiamo insieme il nostro albero
Nelle radici possiamo scrivere parole come famiglia, ricordi, passato, storie, tradizioni e persone importanti.
Sul tronco scriviamo i valori che permettono alle generazioni di incontrarsi e imparare le une dalle altre.
Possiamo inserire piccole fotografie, disegni, parole o simboli incontrati durante il percorso.
Ogni bambino aggiunge una o più Foglie della memoria completate nella tappa precedente.
Al centro del cartellone scriviamo: “Le radici che ci fanno crescere”.
Ogni foglia è diversa, ma tutte insieme formano una sola chioma: proprio come le storie di una comunità.
🗣️ Raccontiamo il nostro albero
Una volta completato, l'albero può diventare il punto di partenza per un piccolo momento di condivisione. I bambini possono scegliere una foglia, un ricordo o una parola e spiegare perché hanno deciso di inserirla. Il cartellone può essere esposto in classe, nel corridoio o presentato alle famiglie in occasione della Festa dei Nonni.
Conoscere ciò che è venuto prima di noi significa imparare a custodire le storie, riconoscere il valore delle persone e scegliere ciò che vogliamo portare con noi nel presente e nel futuro.
Cerchi poesie, biglietti e schede per la Festa dei Nonni?
Se vuoi arricchire il percorso con materiali pronti da utilizzare, su Maestra Gabry trovi poesie, racconti, biglietti, attività e schede didattiche dedicate alla Festa dei Nonni.
🌷 Scopri lo speciale Festa dei Nonni su Maestra GabryAttività laboratoriali
Dopo aver osservato, ascoltato, raccolto ricordi e confrontato passato e presente, arriva il momento di trasformare le scoperte in qualcosa di concreto. I laboratori permettono ai bambini di esprimere ciò che hanno imparato attraverso parole, immagini, materiali e piccoli prodotti da condividere.
Creare
Ritagliare, disegnare, comporre e dare forma ai ricordi incontrati durante il percorso.Rielaborare
Trasformare testimonianze, parole e immagini in un prodotto personale o collettivo.Condividere
Mettere insieme i contributi di tutti per costruire qualcosa che racconti la memoria della classe.👵👴 Per i miei nonni
che sanno fare cose sottili,
raccontano storie piano piano
e stringono forte la mia mano.
Hanno parole piene d’amore,
un sorriso che scalda il cuore,
sono un rifugio, un posto sicuro…
con loro vicino, non ho più paura.
Un dolce omaggio ai nonni
Un biglietto speciale da stampare e personalizzare per dire “ti voglio bene” ai nonni con un pensiero semplice ma pieno di emozione.
📥 Scarica il PDFPer i miei
nonni speciali
Un piccolo biglietto
pieno di affetto,
sorrisi e gratitudine.
Con tanto amore
che sanno fare cose sottili,
raccontano storie piano piano
e stringono forte la mia mano.
Hanno parole piene d’amore,
un sorriso che scalda il cuore,
sono un rifugio, un posto sicuro…
con loro vicino, non ho più paura.
Biglietto per nonni speciali
Un biglietto dolcissimo da stampare e personalizzare, perfetto per sorprendere i nonni con parole piene di affetto e gratitudine.
📥 Scarica il PDF
Festa dei nonni da colorare
Una scheda pronta da stampare e colorare, perfetta per coinvolgere i bambini in un’attività creativa semplice e affettuosa.
📥 Scarica il PDF❤️ Biglietto a forma di cuore
Un classico intramontabile, semplice e sempre emozionante.
- 🎨 cartoncino colorato
- ✂️ piegato a forma di cuore
- 💌 decorato con disegni e frasi dolci
💖 Esempio di biglietto
✂️ Sagoma da stampare
Scarica PDF🌳 Albero dei ricordi
Un’attività emozionante per raccogliere pensieri, ricordi e momenti speciali legati ai nonni.
- 🍃 ogni bambino scrive un ricordo o un pensiero
- 💌 frasi come “Il momento più bello…” o “Mi ricorderò di…”
- 🎨 foglie colorate per creare un effetto scenografico
- 📸 possibilità di aggiungere foto o disegni
🖼️ Cornice con foto
Un lavoretto semplice ma ricco di significato, perfetto per conservare un ricordo speciale con i nonni.
- 📄 cartoncino o bastoncini di legno
- 📸 foto (o disegno) del bambino con i nonni
- 🎨 decorazioni a piacere (cuori, fiori, adesivi)
🎉 Idee per una piccola festa in classe
- 🎤 lettura di pensieri o poesie
- 🎶 una canzone dedicata
- 🎁 consegna dei lavoretti
- ☕ piccolo rinfresco (se possibile)
📜 Frasi per la Festa dei nonni
- “I nonni sono come libri pieni di storie bellissime.”
- “Con te ogni momento è speciale.”
- “Grazie per il tuo amore infinito.”
La Festa dei nonni è un piccolo gesto che lascia un grande ricordo
Bastano un biglietto, una frase affettuosa, una scheda stampata o un semplice momento condiviso in classe per trasformare questa giornata in un’esperienza davvero speciale.
Attraverso attività creative, racconti e lavoretti, i bambini imparano a riconoscere il valore dei legami familiari e a custodire con dolcezza la memoria delle persone che li accompagnano ogni giorno con amore.
